Sono un art director daltonico, miope, curioso, accurato, a tratti solo micragnoso. Amo guardarmi intorno, vedere lontano, immaginare nuovi scenari. Sono un appassionato del web 2.0, non mi perdo un’innovazione e soffro di dipendenza dal mondo social. I miei punti di riferimento sono, però, i grandi maestri del passato, che per disegnare usavano la matita. Come se tutto questo non bastasse, sono pure della vergine.
Ho chiesto a un copywriter che mi conosce fin troppo bene di scrivere per me queste righe di presentazione e penso sia stata una buona idea. Perché è bello saper fare un po’ di tutto, ma è più utile saper mettere insieme talenti diversi per raggiungere buoni risultati.
Io lavoro così e il mio lavoro, fatto così, non smette di appassionarmi e di sorprendermi da oltre vent’anni.